Le 5 domande per risolvere un problema

Pubblicato il: 11.03.2017

“L’importante è che hai capito dove hai sbagliato”

Questa è in grandi linee la frase che mi sono sentito dire in passato più di una volta quando ho fatto degli errori. Penso che, come me, tanti di voi l’hanno già sentita dire.

Una volta che abbiamo capito cosa sono stati i nostri sbagli allora abbiamo già risolto il problema? In realtà no. Ciò ci da una percezione di cosa possono essere le cause di quello che ci ha spinto ad avere un tale comportamento, avere determinati pensieri, … senza darci il “La” al cambiamento.

Paul McKenna, esperto di Programmazione Neuro-Linguistica, ha analizzato ed elaborato delle domande che aiutano a risolvere i problemi.

 

Quali sono i 3 aspetti positivi del problema?

Ogni comportamento che attuiamo lo abbiamo perché crediamo che ci siano dei benefici ad averlo. Comprendere quali secondo noi sono i lati positivi di tale comportamento ci permette di capire quali sono le nostre credenze e i nostri valori.

“Quali sono gli aspetti positivi nel mangiare fino a scoppiare quando torno a casa la sera?”

 

Cosa c’è ancora che non è come vorresti?

Capire cosa non vuoi e ancora di più cosa vuoi esattamente è primario per il cambiamento.

Ognuno di noi nella propria vita ha probabilmente avuto un amico che bocciava ogni tua proposta.

“Sta sera andiamo a bere una birra?” “No, non mi va.”

“Si esce a cena?” “Siamo andati l’ultima volta”

“E se andassimo al bowling?” “Uff…che noia…”

“Dimmi allora tu cosa vuoi fare, fammi una proposta” “Non lo so…”

Si può paragonare questa situazione anche nei problemi più gravi, quando non si sa cosa si vuole si troverà sempre una scusa, ma al contrario se si sa quello che si vuole si troveranno delle soluzioni.

 

Cosa sei disposto a fare per ottenere ciò che vuoi?

Cosa sei disposto a smettere di fare per ottenere ciò che vuoi?

In uno dei miei vecchi lavori avevo una persona particolarmente lamentosa.

“Ti sembra giusto che siamo obbligati a stare in ufficio tutto questo tempo?”

“Settimana prossima vorrei fare il ponte ma c’è già Gino che lo fa, e pensa che alla fine viene sempre in ufficio”

“Odio questa città, c’è sempre traffico”

Un giorno ad una sua affermazione le ho chiesto: “Tu cosa sei disposta a fare per cambiare la situazione?”

La sua risposta è stata: “Io non posso fare niente, spetta agli altri cambiare”

Se non siamo disposti noi a cambiare per primi non vedremo una situazione diversa da quella che stiamo vivendo.

 

Cosa potresti fare da oggi per far andare le cose nella giusta direzione?

Con questa domanda metti nero su bianco un vero e proprio piano d’azione immediato che ti permette di prendere in mano le redini della tua vita e capire come iniziare il cambiamento che vuoi avere nella tua vita o di risolvere il problema. Estremizzando il paragone, è come quando io decido di andare in vacanza, la prima cosa che faccio è subito chiedere a mia moglie dove vuole andare, in questo modo so come procedere in seguito. ;-)

Una volta che sai il risultato finale che vuoi ottenere devi capire quali sono i passi che devi compiere per arrivarci, il famoso piano d’azione.


Nella tua vita, c’è qualcosa che vorresti cambiare, che vorresti migliorare?

Fidati della risposta che ti sei dato, inizia a porti queste domande e rifletti su ciò che ne esce. L’unica persona che può fare la differenza nella tua vita sei tu.